domenica 12 ottobre 2014

Ipse dixit!

"Ipse dixit", ovvero "Lui ha detto". Frasi famose che ci accompagnano spesso nei nostri affanni quotidiani, facendoci da guida. Alcuni degli aforismi che seguono appartengono a personaggi celebri della storia dell'arte e della conoscenza. Altri, invece, sono il sunto della mia personalissima visione del mondo, e necessitano magari di qualche breve chiarimento, fornito in calce, ad uso e consumo di quanti, fra i lettori, vorranno avere la compiacenza di soddisfare fra queste poche righe la loro brama di arricchirsi di piccole perle di sagacia o saggezza, che dir si voglia.

"A questo mondo non è importante avere ragione, quanto ottenere ragione indipendentemente dal fatto di averla!"
[A. Schopenhauer; L'arte di ottenere ragione]

"La grammatica inglese è come il maiale; non si butta via niente." (1)
[D.N.]

"L'ozio è il padre dei vizi... ed io sono un parente!"
[D.N.]


"Tutte le mattine mi alzo presto... e mi sveglio tardi!"
[D.N.]

"Le consonanti sono come le mozzarelle; si distinguono per modo di produzione e luogo di produzione." (2)
[D.N.]

"La sola persona a non parlare inglese in tutto il Regno Unito è la Regina!" (3)
[D.N.]

"Fede e fiducia sono entrambe una scommessa: o si vince, o si perde!"
[F.M. Dostoevskij; Saggi]

"Quando si parla di numeri, due più due fa quattro; quando si parla di persone, a volte due più due fa cinque!"
[F.M. Dostoevskij]

"Con quelli troppo ignoranti e con quelli troppo intelligenti non è possibile discutere; tutti e due, infatti, sono convinti di avere sempre ragione!"
[D. Defoe; Moll Flanders]

"Se chiedi how old are you? ad un bambino inglese di 5 anni, quello ti risponde 'Non sono io vecchio, sei tu che sei deficiente!" (4)
[D.N.]

"Dentro le persone e le uova di Pasqua cerchi la sorpresa, che spesso delude, poche volte piace e qualche volta... non c'è!"
[D.N.]

"Le preposizioni inglesi non sono semplici!" (5)
[D.N.]

"Perché fare oggi quel che avrai tutto il tempo di fare domani? L'ozio è scaramantico e allunga la vita!"
[D.N.]

"Il rugby è uno sport violento per persone gentili; il calcio è uno sport gentile per persone violente".
[Motto inglese]

"Anche le giornate uggiose hanno il loro 'perché'. La pioggio ruba i pensieri alla nostra mente, i ricordi quasi sopiti, e li porta con sé, per poi restituirli più vividi di prima... e lo sguardo alla finestra è rivolto verso l'interno..."
[D.N.]


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1) Nella grammatica inglese è ricorrente il reimpiego degli stessi coefficienti e/o strutture per funzioni diverse.

2) Effettivamente, in linguistica, il "modo" e il "luogo" di produzione sono distintivi dei suoni vocalici di una lingua.

3) La pronuncia ufficiale dell'Inglese britannico è detta Standard English, Received Pronunciation oppure Queen's English [Inglese della Regina]. E' la stessa che si tende ad insegnare all'estero, Italia compresa, ma è parlata in tutto il Regno Unito da una esigua percentuale (dal 3 al 5 %) del popolo britannico, dunque piuttosto inconsueta in quanto ad uso.

4) "Quanto sei vecchio?" [How old are you?] è la traduzione letterale di una forma idiomatica inglese che corrisponde all'italiano "Quanti anni hai?"

5) E' un semplice gioco di parole che rende la pressoché totale mancanza di corrispondenza fra l'uso delle preposizioni semplici ed articolare in italiano ed il suo corrispettivo in inglese; uso che risulta così alquanto complesso da comprendere per noi italiani. In una forma interrogativa inglese, ad esempio, le preposizioni semplici si collocano in fondo alla frase e non - com'è solito per noi - all'inizio.

lunedì 6 ottobre 2014

A Demetrio Nunnari il Premio Internazionale "Calabria 2014" di Letteratura, Giornalismo e Scienze.

Seguita a riscuotere unanimi consensi il saggio di Demetrio Nunnari Dalla parte del bene e del male. R.L. Stevenson e J. Conrad. Note a margine di una lettura (Enter Edizioni, Cerignola 2012). Dopo il prestigioso Premio "Mario Soldati 2012" di Torino ed il "Lord Glenn 2013-14" di Udine, adesso l'altrettanto lusinghiero riconoscimento tributatogli alla 52° edizione del Premio Internazionale "Calabria 2014" di Letteratura, Giornalismo e Scienze. Già nel lontano anno 2000, ai suoi esordi, Nunnari aveva vinto lo stesso certame con una tesi di laurea sulla superstizione nella letteratura russa dell'Ottocento, e torna oggi a doppiare il successo con un saggio edito. Il Premio Internazionale "Calabria" - del Circolo di Cultura e Relazioni Internazionali di Villa San Giovanni, diretto dal Prof. Giuseppe Morabito - è stato conferito, dalla sua fondazione ai giorni nostri, alle personalità più illustri della cultura internazionale. Fra questi, per citarne alcuni, Giuseppe Petronio (critico letterario e storico), Giuseppe Fava (giornalista e scrittore), Ettore Lo Gatto (slavista), Ezio Raimondi (filologo, saggista, critico letterario), Domenico De Masi (sociologo), Francesco Sabatini (Presidente Onorario dell'Accademia della Crusca), Raffaele La Capria (scrittore e sceneggiatore) e, ancora, Heinrich Boll (Premio Nobel per la Letteratura), Roland Barthes (semiologo) e Ilya Prigogine (Premio Nobel per la Chimica). Il saggista messinese, dunque, non può che ritenersi immensamente onorato dalla compagnia di tanto illustri predecessori. La cerimonia di premiazione del "Calabria 2014" si terrà Venerdi 24 Ottobre 2014 presso il Salone delle Feste dell'Hotel de la Ville di Villa San Giovanni (RC).
Qualche cenno, invece, vorremmo dare sul saggio di Demetrio Nunnari. A dispetto di quanto sembrerebbe trasparire dal titolo (v. sopra), non si tratta di un'indagine dal taglio teologico o filosofico sull'eterno dissidio fra il bene e il male. Piuttosto, la sua è una lettura su piano ontologico; una vera e propria "fenomenologia" del personaggio alla ricerca del proprio sé, attraverso alcune delle opere più celebrate di Stevenson e Conrad; scrittori che rappresentano, in tal senso, due tappe significative di "un percorso affascinante, forse mai compiuto una volta per tutte" [C. Natoli; Centonove, 13/11/2012].

Pianista, critico musicale e letterario, saggista, Demetrio Nunnari partecipa ad un seminario del M.ro Aldo Ciccolini (1992) e consegue il Diploma di Pianoforte presso il Conservatorio di Musica "A. Corelli" di Messina (1994). Allievo dei Proff. P.A. Zveteremich (che tradusse in prima mondiale il Dottor Zivago di B Pasternak) e B.V. D'Ajetti, è Dottore con lode in Lingue e Letterature Straniere (Specialista in Lingua e Lettteratura Russa; 2000). Riceve, per il suo operato in campo culturale, numerose attestazioni di merito: "Diploma d'Onore" al XV Concorso di Musica "A.M.A. - Calabria" (1992), Premio Internazionale "Calabria 2000" di Letteratura, Giornalismo e Scienze (per una tesi di laurea), Premio Letterario "Nunzio Giordano Bruno" (saggistica; 2001), Premio Letterario Internazionale "Il Convivio" (per la traduzione russo-italiano; 2003), Premio di Poesia Dialettale e Prosa "Nino Martoglio" (narrativa; 2003), Premio Letterario Nazionale "Franz Anton Messmer" (saggistica; 2003), "Diplome de Mérite" del prestigioso Tournoi International de Musique" diretto dal M.ro Filippo Michelangeli (critica musicale; 2004), Premio Letterario "Mario Soldati" (saggistica edita, 2012), Premio Letterario "Lord Glenn" (saggistica edita; 2014), Premio Internazionale "Calabria" di Letteratura, Giornalismo e Scienze (saggistica edita; 2014), Premio "Pannunzio" (Giornalismo e critica musicale edita, 2015), Premio Internazionale Letterario Artistico "Ambiart" (Giornalismo e critica musicale edita, 2015). Presidente dell'Associazione "Mafarka" (2002-2009), ha collaborato con il mensile "L'Eco del Sud" (2002-2012), con periodici, riviste d'arte ed associazioni culturali e fatto parte di giurie di concorsi nazionali (Premio Pianistico e di Musica da Camera "R. Schumann", VIII Ed., Premio Letterario "N.G. Bruno, Ed. 2002 & 2003, Premio di Prosa e Poesia ASAS 2015). Ottiene nel 2003 una Borsa per uno Stage presso l'Università Statale di San Pietroburgo (C.S.I.) ed è, in seguito, Docente di Lingua Inglese, Lingua Russa, Analisi del Testo Letterario e Storia della Musica presso l'Università T.E. di Messina. Primo in Italia, traduce dal russo e pubblica un racconto di M.E. Saltykov-Scedrin [Il Convivio, 2003]. Consegue, successivamente, i Master in "Didattica della Letteratura Inglese", "Didattica della Lingua Straniera" e Apprendimento e sviluppo della Lingua Straniera". Pubblica il saggio Dalla parte del bene e del male. R.L. Stevenson e J. Conrad. Note a margine di una lettura [Enter Ed., Cerignola 2012]. Dal 2002 è Docente di Lingua Inglese.
      

domenica 1 giugno 2014

A Demetrio Nunnari il Premio Letterario "Lord Glenn 2013-14"

Si era aggiudicato (con il saggio Dalla parte del bene e del male. R.L. Stevenson e J. Conrad. Note a margine di una lettura) il primo premio del prestigioso Concorso "Mario Soldati 2012", e Demetrio Nunnari è ancora una volta vincitore della sezione "Saggistica" del Premio Letterario "Lord Glenn 2013-14" che esordisce, quest'anno, con la sua prima edizione. Fortemente voluto dalla scrittrice Brina Maurer (pseudonimo di Claudia Manuela Turco), il "Lord Glenn" ha peraltro un nobile proposito di fondo: sostenere il "Rifugio di Villotta - Associazione Protezione Animali" di Chions (PN). Nell'intento programmatico della sua mentore, difatti, il tema (non vincolante, però) del premio stesso è stato quello della "umanità degli animali e animalità degli uomini" al contempo. Altro aspetto degno di nota, a nostro avviso, è l'aver istituito una sezione per il "premio alla carriera", sezione solitamente riservata dalla maggior parte dei certami letterari ai "fuori concorso", ovvero a personalità sin troppo note agli ambienti della cultura per le quali l'ennesimo riconoscimento alla loro consolidata fama è come la pioggia sul bagnato. Scelta intelligente, dunque, quella del "Lord Glenn" di premiare il coscienzioso impegno di chi, lontano dai riflettori di una lusinghiera visibilità, non rinuncia a contribuire "con il suo verso al potente spettacolo del mondo", per dirla con Whitman. Notevole e di qualità, dunque, l'adesione al Premio, tanto da far ritenere opportuna l'assegnazione di riconoscimenti inizialmente non previsti. E la Giuria (formata da Marco Baiotto, Lucia Gaddo Zanovello e la stessa Brina Maurer) si è espressa come di seguito. Sezione "Poesia": primo premio a Carla Barlese (Na leggenda Gallese; Buanito; Cholo ed Ivano, n'impronta d'amore a prima vista). Sezione "Narrativa": primo premio ad Annamaria Cielo (Rinascere ancora - Storia di Zac e Verdiana), premi speciali a Francesco Talamo (Cuore di latte) e Beniamino Ferrari (Cani... che meraviglia). Sezione "Saggistica": primo premio a Demetrio Nunnari (Dalla parte del bene e del male. R.L. Stevenson e J. Conrad. Note a margine di una lettura). Sezione "Premi alla Carriera - Golden Glenn": primo premio a Domenico Cara, secondo premio ad Armando Rudi, terzo premio a Gabriele Astolfi, premio speciale (attribuito dal Presidente di Giuria) a Roberta Pelachin. Si sono inoltre distinti molti altri poeti, scrittori e saggisti, sia nelle fasi intermedie di selezione del Premio "Lord Glenn" (C. Caracci, M. Casali, A. Cirillo, R. Dessì, E. Gelati, M.G. Guernelli, F. Lamattina, G. Manzo, R. Muscardin, R. Nigro, E. Pieroni, S. Sgarbi, C. Sorce, F. Sciaratta), sia in quelle finali (F. Lucidi, A. Bacchieri, G. Corri Russo, R. Mantovani, P. Rovati, S. Ruggeri). Ad maiora.